Tra le colture osservate c’era il triticale. La coltura precedente era colza oleifera e il terreno è stato valutato di medio-pesante.
Dopo una lavorazione di sarchiatura fino a 8 cm e un successivo intervento più profondo, il 29 settembre 2025 la semina è stata eseguita con MATADOR. Le ancore di decompattazione hanno lavorato fino a 25 cm di profondità, ossia alla massima profondità tra le tre varianti esaminate.
I coltri di semina sono stati regolati su una spaziatura di 12,5 cm e la dose di semina è stata di 230 kg/ha.
Proprio la profondità di lavoro di 25 cm risulta interessante alla luce del carattere asciutto della stagione. La striscia creata dall’ancora ha fornito alle radici una zona relativamente profonda e decompattata, in cui poterono svilupparsi verso il basso.
Al momento della semina, MATADOR ha applicato una miscela NPK 15-15-15 e Wigor alle dosi di 100 + 40 kg/ha. Il fertilizzante è stato collocato a circa 10 cm di profondità.
Questo crea un’ulteriore combinazione agronomicamente interessante: le radici non solo dispongono di spazio per crescere più in profondità, ma i nutrienti sono posizionati al di sotto del seme e le radici devono attraversare lo strato decompattato per raggiungerli.
In periodi di siccità questo è importante, perché lo strato superficiale del suolo può perdere rapidamente umidità e, con essa, diminuisce anche la possibilità di un assorbimento efficace dei nutrienti da quello strato.
Il triticale ha infine raggiunto una resa di 7,08 t/ha.